IL MEDICO
DOTT. COMBARIATI FRANCESCO
DEL CENTRO MEDICINA DELLO SPORT
A.S.L. CATANZARO

RELAZIONE

ASPETTI MEDICO SPORTIVI DEL BASKET ACQUATICO

L'approccio medico sportivo per questo gioco - sport è indubbiamente esaltante.

La relazione tecnica unitamente alle regole destano grande interesse per l'originalità di vedere coniugata in una, due discipline sportive così diverse come il BASKET ed il NUOTO. La verifica in piscina trasforma l'interesse in studio degli adattamenti fisiologici e dei vantaggi che tale sport può dare ai praticanti.

Il BASKET ACQUATICO è uno sport ludico che coniuga bene divertimento ed allenamento in acqua.

Osservando le diverse fasi del gioco si ha la possibilità di verificare che, oltre alle buone doti di acquaticità, è necessario sviluppare, ai fini di una buona "performance", la forza, la resistenza, la flessibilità, la PERCEZIONE CINESTESICA, la potenza aerobica, la potenza anaerobica ed ultima importantissima, la destrezza.

Infatti la conquista e la difesa della palla, avanzando in acqua, camminando ed a nuoto, in una vasca con profondità variabile, porta alla realizzazione a canestro con buone doti di elevazione, concentrazione e precisione mediante un "colpo di reni", un avvitamento della colonna vertebrale e delle cuffie dei rototori.

La fisiologia del basket acquatico ritrova tutti gli adattamenti funzionali del basket e del nuoto che vengono elencati in dettaglio di seguito.
 

L'apparato cardiovascolare viene allenato dall'aumento delle resistenze esterne;

In condizioni di acquaticità si ha uno sviluppo sia del lavoro aerobico che del lavoro non aerobico e della soglia lattacida;

L'apparato respiratorio viene allenato dai continui cambi respiratori legati alla pausa apnoide ed ai periodi di iperapnea;

Tali condizioni migliorano gli indici statici e dinamici della ventilazione con aumento della capacità polmonare e degli scambi respiratori.

Sistema muscolare:

in isobaria il muscolo lavora con aumento della propria distensibilità. Con opportuni accorgimenti si può sfruttare tale vantaggio per aumentare progressivamente il carico ed allenare il muscolo alla forza ed alla resistenza  senza che lo stesso vada incontro a possibilità di trauma da "stress". L'allenamento in acqua potrebbe rappresentare così un indubbio vantaggio, per tutte le discipline sportive, che trovano una limitazione all'adattamento rappresentata dal traumatismo continuo del terreno di gioco.

La colonna vertebrale a mio modo di vedere è la struttura che dal basket acquatico ha i vantaggi più proficui.

I continui movimenti di slancio e torsione si realizzano con continui movimenti di allungamento della cerniera anatomica.

Questa situazione si ripercuote positivamente sia sulla struttura  muscolare che su quella ossea.

La prima si vede allenata e potenziata in tutti i suoi distretti, mentre la seconda viene a lavorare in condizioni di scarico consentendo ai dischi intervertebrali di allontanarsi in modo che si può prevenire e correggere il sovraccarico
gravitazionale che è presente in tutte le discipline che si praticano su terreni duri.

In conclusione, il miglioramento delle qualità fisiche, la possibilità riabilitativa, le potenzialità spettacolari fanno di questo sport un'interessante occasione non solo di divertimento, ma anche di riabilitazione. Non sembra esagerato di vedere che la mia equipe sportiva di alta disciplina, possa effettuare sedute di allenamenti in vasca, con cadenza settimanale, quando il lavoro ed il carico muscolare insultino eccessivamente la schiena. Tale condizione noi crediamo si possa prevenire con regolare seduta di allenamento per scaricare la colonna vertebrale disputando divertenti gare tra giocatori della stessa equipe con il basket acquatico.